I CIBI CHE FANNO INGRASSARE: INSOSPETTABILI E NON…

3891325992_dbc4524745.jpg

E’ un dato di fatto quello che ci siano alcuni cibi che andrebbero evitati o quantomento ridotti perchè fanno ingrassare.

Nella lista incriminata, ahimè, l’amatissima Nutella e le patatine oltre ad una serie di cibi insospettabili, ma che fanno impennare le calorie giornaliere.

Tuttavia alcuni cibi considerati grassi non vanno demonizzati, come le noci e le nocciole.

Coloro che hanno aumentato il consumo di questi alimenti, dei cibi integrali della frutta e della verdura sono dimagriti, mentre un aumento spropositato di alimenti proteici fa ingrassare,le diete iperproteiche fanno dimagrire, ma quando si smettono si ingrassa di nuovo.

Un parere che va quindi un pò controcorrente considerando che attualmente le diete iperproteiche vanno per la maggiore e che se ci si rivolge ad un dietologo, molto probabilmente la dieta prescritta sarà iperproteica.

Attenzione anche ai cereali raffinati associati all’idea del  dimagrimento, non è proprio così, i cereali in commercio sono una miniera di calorie comprese le famose barrette spacciate per dietetiche.

Sul Corriere Salute in un articolo del 22 agoto 2012, è spiegato che in base ad un’indagine condotta da ricercatori inglesi su 30 barrette ai cereali è risultato che solo una ha un basso contenuto di zuccheri e grassi, le altre invece sono ripiene di zuccheri e grassi a go go.

  Un inganno quindi della pubblicità e della disinformazione generale. Impariamo a difenderci soprattutto leggendo le etichette e cerchiamo di non acquistare a caso!!

Cibi: i falsi amici della linea…

Immagine

Leggero e poco calorico: per tante donne, attente alla forma, è il primo requisito per scegliere un cibo o preparare un piatto. Sbagliare però è facile, complici diverse convinzioni comuni e alcuni  “falsi miti” del nutrirsi sano. Molti alimenti, infatti, sono amici della linea soltanto in apparenza. Ecco quali sono gli errori quotidiani, a volte banali ma subdoli, che fanno ingrassare e come evitarli.

Caprese: un simbolo dell’ Italia del Sud, che tanti ritengono “light”. A dispetto della freschezza e del sapore, però, l’abbinata mozzarella e pomodoro non è per niente leggera: la mozzarella ha ben 248 calorie per appena 100 gr e il 43% di grassi che stancano il fegato. Il pomodoro, come il formaggio, è ricco di sali e quindi fa aumentare la ritenzione idrica.

Frutta a fine pasto: la tradizione vuole che ogni cena casalinga che si rispetti si concluda con un pò di frutta: apparentemente niente di meno dannoso per la linea. Non sempre però è vero. La frutta va benissimo dopo aver mangiato carne o pesce. Se la portata principale è stato un piatto di pasta o di riso, è meglio invece evitarla. Infatti è un altro zucchero che, sommandosi ai carboidrati già consumati, fa ingrassare.

Succo di frutta: soprattutto d’estate i succhi di frutta sono piacevolissimi e dissetanti. Al contrario dell’acqua però non passano senza conseguenze sul peso, soprattutto se si abusa con le quantità: contengono, infatti, moltissimo zucchero, sia fruttosio che glucosio. Le calorie della giornata quindi salgono, e di molto, con qualche bicchiere.

Minestrone: non a tutti piace ma tanti se lo impongono come passe-partout salvalinea, pensando alle sue presunte virtù sgonfianti o depurative. Ma è davvero così? In realtà il minestrone può avere l’effetto paradossale di peggiorare la ritenzione idrica perchè i sali minerali contenuti nelle verdure, con la bollitura, si aggregano in cristalli, più faticosi da smaltire per i reni. Per eliminare i liquidi meglio allora verdura cruda.

Pasta condita con l’olio a crudo: anche la pasta “in bianco” condita con solo un filo d’olio a crudo, nonostante l’aspetto (e il sapore) abbastanza punitivo e più che sobrio, è un “falso magro”. Anche in questo caso l’indice glicemico è alto. Meglio allora la pasta condita con più generosità, meglio se ripassata in padella: lo shock termico dell’alta temperatura dell’olio, infatti, favorisce la formazione sulla superficie della pasta di una pellicola che riduce l’assorbimento degli zuccheri e facilita il processo digestivo. Un esempio i classici spaghetti aglio olio e peperoncino.

Fettina ai ferri: sicuramente poco calorica e ricca di proteine, anche la classica fettina alla griglia, da sempre regina delle diete, ai ferri può favorire i gonfiori. Per contrastare la ritenzione idrica, allora, la carne va associata sempre a verdure crude, come un’insalata o un frutto, ricco di acqua.

Fiocchi di mais: per la colazione sembra una delle scelte più leggere e “salutiste”: latte e cereali. Ma questo breakfast di stampo anglosassone nasconde qualche insidia. Sazia poco: due o tre cucchiai di cereali si perdono in una tazza da 250 ml di latte. Ma se si mangiano 60/70 gr di cereali è come mangiare, alle 8 del mattino, un piatto di pasta. In più anche in questo caso l’indice glicemico è molto alto: i fiocchi di cereali, trattati e spesso zuccherati, fanno alzare rapidamente la glicemia nel sangue.

Patate lesse: cosa ci può essere di più innocente di un bel piatto di patate lesse, poco o per nulla condite? Errore: le patate lesse hanno un indice glicemico alto. Stimolano, cioè, il pancreas a produrre insulina, con il risultato poco piacevole di saziare per poco tempo e di favorire l’accumulo di grasso addominale.